cronaca

Sospeso il servizio di capostazione. Protesta del sindaco e della maggioranza

venerdì 19 agosto 2005
Già da questa sera, come temuto e preannunciato nei mesi scorsi dai pendolari orvietani e anche da una nota dell’ARS, per l’assenza del servizio di capostazione verrà ridotta la funzionalità della Stazione ferroviaria di Orvieto, cosa che tra l’altro determinerà la chiusura della sala d’attesa dalle 21,00 di questa sera alle 6,00 di domani mattina.
Tutto fa pensare che questa circostanza si ripeterà, con ogni probabilità - anche questo come già temuto - nelle settimane successive. Non è servita dunque, a scongiurare l’evento, la tesa e serrata riunione dello scorso luglio tra amministrazione, pendolari e RFI.
La decisione di Trenitalia ha prontamente suscitato la reazione del sindaco di Orvieto Stefano Mocio e della maggioranza di governo della Città.
“Questa ulteriore decisione”- ha dichiarato il sindaco- “sembra preludere al quel depotenziamento della stazione di Orvieto già adombrato nei mesi scorsi e vivamente denunciato dal comitato dei pendolari e dalla nostra Amministrazione. La città di Orvieto e il suo comprensorio, infatti, rappresentano per Trenitalia un bacino economicamente non trascurabile, considerata la massiccia utenza quotidiana di pendolari che si avvalgono dei servizi ferroviari per raggiungere i luoghi di lavoro e di studio. Orvieto inoltre, che vede nel turismo una delle sue principali risorse economiche, teme una ripercussione negativa sull’economia cittadina derivante da una riduzione della funzionalità della stazione ferroviaria”.
Nel ribadire la necessità che lo scalo di Orvieto non solo non venga gradualmente marginalizzato, ma veda anzi ulteriormente potenziata la sua funzionalità, il sindaco Mocio ha espresso a nome dell’intera maggioranza la più completa disapprovazione per la sospensione odierna del servizio di capostazione.”

I DS, preoccupati dalla chiusura oraria dello scalo, organizzano la mobilitazione sul posto

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