cronaca

Pendolari esasperati. Intervengono i parlamentari Bellillo, Giulietti e Stramaccioni

martedì 19 luglio 2005
Pendolari esasperati, in questi giorni e a dire il vero da “sempre”, per le sempre difficili condizioni di viaggio. Decisi ad un’azione forte con Trenitalia anche i Comuni dell’Orvietano e dell’Alto Lazio, e le Provincie di Terni e Viterbo, enti istituzionali che hanno raccolto, giŕ dall’anno scorso ma sembrerebbe senza esito, la protesta del bacino d’utenza che fa capo alla stazione di Orvieto.
In attesa dell’incontro di giovedě tra Comitato pendolari, Istituzioni e Trenitalia, intanto i parlamentari umbri Katia Bellillo, Giuseppe Giulietti e Alberto Stramaccioni hanno inviato sulla questione un’interrogazione al Ministro delle Infrastrutture, al Ministro della Salute e al Ministro dell'Ambiente per sapere se, visto che il viaggiatore deve attenersi a tutta una serie di norme e regole, pena la sanzione, non si debba pensare anche, nell’ottica inversa e paritaria, a forme di risarcimento al viaggiatore per i danni e i disservizi causati da Trenitalia ai propri clienti. Gli onorevoli umbri chiedono anche di conoscere a cosa sono dovuti i sistematici ritardi dei treni provenienti dal sud e perché dopo una breve esperienza non sono piů presenti gli addetti alla pulizia treni durante le lunghe percorrenze; invitano inoltre i Ministri in questione a disporre un'indagine sanitaria sullo stato igienico dei treni attraverso le ASL, o le ARPA, o i Carabinieri del N.O.E e chiedono infine quando e con quali tempi sono previste le sostituzioni dei treni al momento circolanti e mai ricondizionati.

A far scattare l’ennesima e ferma protesta dei pendolari, che hanno appunto deciso di rivolgersi anche ad alcuni rappresentanti del Parlamento, sono, come si evince anche dall’interrogazione, i continui ritardi dei treni provenienti dal Sud, la pulizia dei treni “assolutamente insufficiente se non totalmente assente, in particolare sugli I.C. della mattina transitanti ad Orvieto alle 7.33”, i vapori maleodoranti dei ferodi dopo le frenate, la sorditŕ di Trenitalia alle segnalazioni nonostante le assicurazioni del personale di bordo di aver segnalato le lamentele alle strutture di competenza.
La goccia che ha fatto traboccare il vaso l’ultimo grave episodio del 24 giugno scorso sull'I.C. delle 7.33 da Orvieto per Roma, con il convoglio fermo a pochi metri oltre la galleria di Orte, l'intero tratto in galleria percorso a passo d'uomo con varie emanazioni di fumo ben visibili dai finestrini e l’aggravante che, in questa situazione, il macchinista e il capotreno non riuscissero a comunicare telefonicamente dall'interno della galleria per mancanza di copertura del segnale, con un pericolo ben comprensibile in caso di grave incidente.

Giovedě l'incontro tra pendolari, istituzioni e i responsabili Trenitalia Severi e Saccŕ

Commenta su Facebook

Accadeva il 15 ottobre