cronaca

Pistrella si aggiudica alla grande il Palio dell'Oca. Alla Cava con Corradini il Paliotto al miglior cavaliere

domenica 22 maggio 2005
E’ stata una gara che ha segnato in modo netto e entusiasmante la fase clou dei quattro giorni dedicati al Palio dell’Oca. Preceduta nel pomeriggio dalla Benedizione di cavalli e cavalieri e dalla Cerimonia dell’investitura del Campione, in questa 16^ edizione arricchita dalla novità della sfilata dei due cortei di Cava e Pistrella, la combattuta tenzone tra cavalli e cavalieri, sostenuta dal tifo della piazza, ha stabilito quel clima di ardita ma sana e rispettosa competizione da tutti auspicato.
Nella Piazza del Popolo gremita e, in notturna, quanto mai suggestiva, i blu di Pistrella e i rossi di Cava si sono disputati gli ambiti stendardi di Palio e Paliotto realizzati, secondo l’ormai consolidata tradizione, dal pittore orvietano Renzo Orsini, che è anche autore dei quattro grandi stendardi che in queste giornate addobbano Piazza del Popolo.

Prima il Paliotto, in cui si sono sfidati i cavalieri ritenuti migliori dai due capitani Marco Custolino (Cava) e Massimo Magistrato (capitano non gareggiante di Pistrella). E’ andato a Maurizio Corradini della Contrada Cava, alla fine delle tre eliminatorie che hanno visto vincitori prima Custolino, Corradini e Coletta, tutti della Cava, su Pacchiarotti, Baffo e Cecio; e, nella successiva manche - per cui è stato necessario un ripescaggio (Cecio) data la nullità della prima sfida tra Caiello e Caponi - Corradini e Custolino.
Ma se la Cava ha dominato nell’iniziale Paliotto non è stato così per il Palio, dove è subito emersa la decisa superiorità di Pistrella che, tra l’entusiasmo dei propri contradaioli, non ha faticato a conquistare l’ambito trofeo, che deteneva già dallo scorso anno.
Pistrella si è aggiudicata con decisione le prime sfide, di cui due nulle, con Pettinelli, Spaccino, Antonimi, Baffo; i punti d’onore per la Cava sono stati conquistati da Custolino e Bracciantili, per poi tornare alla decisa affermazione dei cavalieri di Pistrella con Caponi, Navetto e Cecio.
Una schiacciante vittoria di Pistrella dunque, accolta con grande gioia dagli azzurri e dai loro supporter, ma anche con grande correttezza e cavalleria.

Palio dell’Oca. La conclusione di domenica 22

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