cronaca

Scagionato il commerciante orvietano accusato di atti di libidine sulle figlie

martedì 22 marzo 2005
Dopo una serie di procedure durate quasi quattro anni, il commerciante orvietano accusato di atti di libidine sulle figlie minorenni č stato assolto, dopo sei ore di camera di consiglio, per insussistenza del fatto. Un episodio che fa riflettere sui risvolti sociali e psicologici ai quali puň essere esposto,per tutto il tempo dell'istruttoria e del processo, un cittadino.
Il commerciante era stato indagato dietro denuncia della moglie, nel giugno 2001, per vari episodi di libidine sulle figlie di cinque e sette anni. Nella vicenda la donna si era anche costituita parte civile e aveva chiesto un risarcimento di 200 mila euro per sé e per le figlie.
I giudici hanno pienamente prosciolto l'accusato ritenendo contraddittorie le prove emerse in istruttoria.
E' naturalmento possibile, per il PM Calogero Ferrotti, chiedere il ricorso in appello, ma il magistrato prenderŕ una decisione solo dopo aver letto attentamente la sentenza.

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