cronaca

La Provincia disposta ad accogliere le richieste del mondo venatorio

mercoledì 11 agosto 2004

Si è tenuta questa mattina, alla Presidenza della Provincia di Terni, alla presenza del Presidente della Provincia Andrea Cavicchioli, dell’Assessore alla Caccia Gianni Pelini e del Dirigente competente, Giovanni Vaccari, una riunione per fare il punto della situazione sull’attività venatoria in vista della prossima apertura.

Per quanto riguarda gli accordi con le altre Province e la mobilità dei cacciatori è in corso di attuazione l’accordo biennale già sottoscritto con la Provincia di Viterbo che prevede l’invio, già avvenuto, di circa 1.400 residenze venatorie per i cacciatori ternani. Per quanto concerne il territorio della Provincia di Viterbo, con decorrenza 2 ottobre prossimo, entrerà in vigore il sistema della teleprenotazione per la selvaggina migratoria che garantirà ingressi giornalieri per 295 cacciatori ternani per un totale degli stessi di circa 2.500, che mediamente ne usufruiranno, e per un numero di giornate complessive di circa 12.500. La Provincia di Terni garantisce, ovviamente, il rispetto di tutti gli impegni assunti con il medesimo accordo sottoscritto.

In riferimento alla Provincia di Roma sono in corso contatti per la conferma dell’accordo dello scorso anno il quale prevede circa 300 residenze venatorie per i cacciatori ternani e l’utilizzo del sistema di teleprenotazione per la selvaggina migratoria con decorrenza 2 ottobre senza vincoli numerici. Da informazioni assunte presso il Servizio Caccia della medesima Provincia di Roma risulta che le documentazioni per le residenze venatorie sono già state spedite. Anche in questo caso la Provincia di Terni manterrà gli stessi impegni definiti in precedenza in merito a residenze venatorie, secondi ambiti e caccia al cinghiale.

Analogamente a quanto già in corso con quella di Roma, con la Provincia di Latina è aperto il confronto per la conferma dell’accordo dello scorso anno che prevede l’utilizzazione del sistema della teleprenotazione per la selvaggina migratoria dal 2 ottobre, con garanzia di accettazione per le richieste di residenza venatoria e secondi ambiti.

Per quanto concerne inoltre la Provincia di Rieti si sono svolte già riunioni operative con l’obiettivo, anche in questo caso, di confermare gli accordi stipulati negli anni precedenti con il rilascio di tutte le autorizzazioni per le residenze venatorie e per gli ulteriori Atc che sono stati richiesti sia dai cacciatori ternani sia da quelli reatini secondo le modalità stabilite dagli organi di gestione degli Atc reatini e ternani. “E’ intendimento comune – è stato detto nel corso della riunione - confermare il sistema della teleprenotazione per la selvaggina migratoria dal 2 ottobre prossimo con la previsione di 170 ingressi giornalieri. In questo contesto vi è altresì la volontà di confermare la stessa situazione per quanto riguarda gli accessi per le squadre di caccia al cinghiale e tutti gli impegni che la Provincia di Terni aveva già assunto”.
I contatti fra le due Province continueranno per definire tutte le questioni con reciproca soddisfazione, tenendo conto dei buoni rapporti instauratisi e codificati nel tempo. Il lavoro proseguirà la prossima settimana per definire lo schema di accordo da sottoporre agli organi deliberanti per poter dare certezze ai cacciatori in vista dell’inizio dell’attività venatoria.
Nel frattempo sono in corso verifiche e confronti con i rappresentanti del mondo agricolo della provincia di Terni sul problema dei danni provocati dai cinghiali alle produzioni agricole particolarmente sensibili in questo periodo.

All’esito di queste verifiche l’Amministrazione provinciale, con il coinvolgimento delle associazioni venatorie e delle squadre di cinghialisti, si riserva di adottare i provvedimenti necessari per affrontare concretamente il fenomeno al fine di evitare gravi danni con ripercussioni economiche facilmente comprensibili.
Per quanto riguarda le aperture si prende atto dei provvedimenti delle Regioni limitrofe che purtroppo non adottano un criterio omogeneo, creando inevitabili difficoltà. “A tal proposito – rendono noto il Presidente Cavicchioli e l’Assessore Pelini - la Provincia di Terni ha sempre insistito sulla necessità di arrivare a calendari omogenei per tutte le Regioni dell’Italia centrale e continuerà a svolgere un’azione politica in tal senso”.


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