cronaca

Inchiesta su un giro di documenti falsi.

mercoledì 22 ottobre 2003

La dirigente del commissariato Elisa Cozza (nella foto) ha avviato un'inchiesta su un giro di permessi di soggiorno falsificati. L'indagine è nata quando una moldava di ventotto anni si è presentata all'ufficio stranieri per chiedere se poteva essere prorogato il suo permesso per altri sei mesi.

L'impiegata dell'ufficio si è accorta immediatamente che in quel certificato c'era qualcosa che non andava ed ha immediatamente avvertito la dirigente. Un controllo effettuato con la questura di Roma che risultava aver ufficilamnete aver rilasciato il documento, ha dimostrato che in realtà al nome della moldava non risultava intestato alcun permesso di soggiorno, ragion per cui si è cercato di sapere qualcosa di piu' dalla donna.

Messa alle strette, la ragazza ha ammesso di aver acquistato il falso permesso di soggiorno per duemila euro, ma non ha spiegato nè da chi nè dove. Adesso, dopo la denuncia della donna che è stata rimpatriata immediatamente, è stata avviata un'indgaine per capire se la diffusione di documenti falsi possa riguardare anche altri extracomunitari presenti nell'Orvietani. A quanto si è appreso, la moldava si trovava comunque in città di passaggio dal momento che era venuta  afare visita ad una zia.

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