cronaca
Festa grande alla Cava
lunedì 26 maggio 2003
In merito al soddisfacente svolgimento della festa che è stata ospitata lo scorso fine settimane nel quartiere della Cava, ospitiamo una lettera che è stata inviata alla nostra redazione da uno degli organizzatori dell'evento Marco Sciarra:
Dopo una partenza piuttosto soft del sabato sera (ma a quanto pare di tutto rispetto, se paragonata alla partecipazione ad altre feste patronali del circondario che si sono svolte in contemporanea), è stato ieri che ci siamo resi conto che il nostro messaggio era stato recepito da molti.
Vedere Via della Cava piena di gente che assisteva, assiepata fuori della piccola chiesa, alle celebrazioni religiose ci ha riempito di gioia, come il pacifico assalto alle porchette offerte dagli artigiani e agli altri banchi in cui venivano distribuiti fave e pecorino, dolci e altre specialità.
Ed è con vero piacere che abbiamo aperto le porte a tutti coloro che si sono voluti unire alla nostra gioia, partecipando ad animare una serata diversa ed entrando nello spirito di chi, come noi, ha voluto giocare, oltre che con fionde e barattoli, con qualche luogo comune sull’esser “cavarolo”, con una buona dose di ironia, senza prendersi troppo sul serio… Commovente, stando ai primi commenti del parroco, anche il lancio di bigliettini con invocazioni alla Madonna che gli abitanti di Via della Cava hanno lasciato cadere dalle finestre al passaggio della statua della Vergine. Inaspettata anche la presenza di parecchie autorità locali.
Dopo una partenza piuttosto soft del sabato sera (ma a quanto pare di tutto rispetto, se paragonata alla partecipazione ad altre feste patronali del circondario che si sono svolte in contemporanea), è stato ieri che ci siamo resi conto che il nostro messaggio era stato recepito da molti.
Vedere Via della Cava piena di gente che assisteva, assiepata fuori della piccola chiesa, alle celebrazioni religiose ci ha riempito di gioia, come il pacifico assalto alle porchette offerte dagli artigiani e agli altri banchi in cui venivano distribuiti fave e pecorino, dolci e altre specialità.
Ed è con vero piacere che abbiamo aperto le porte a tutti coloro che si sono voluti unire alla nostra gioia, partecipando ad animare una serata diversa ed entrando nello spirito di chi, come noi, ha voluto giocare, oltre che con fionde e barattoli, con qualche luogo comune sull’esser “cavarolo”, con una buona dose di ironia, senza prendersi troppo sul serio… Commovente, stando ai primi commenti del parroco, anche il lancio di bigliettini con invocazioni alla Madonna che gli abitanti di Via della Cava hanno lasciato cadere dalle finestre al passaggio della statua della Vergine. Inaspettata anche la presenza di parecchie autorità locali.
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