cronaca

Finte fidanzate, vere prostitute

venerdì 24 gennaio 2003
Un gruppo di albanesi che risiedono da tempo nell'orvietano potrebbero far parte di un'organizzazione dedita allo sfruttamento della prostituzione. Le ragazze che sarebbero coinvolte, tutte provenienti dall'est europeo, sarebbero formalmente fidanzate degli albanesi, ma in realtà costrette a prostituirsi. Un'indagine in tale ambiente è in corso da parte del commmissariato guidato dalla dottoressa Elisa Cozza (nella foto) in seguito all'arresto avvenuto stamani di un albanese di 23 anni residente a Fabro.

Il giovane che lavorava come idraulico alle dipendenze di una ditta fabrese, deve rispondere del reato di sfruttamento e favoreggiamento della prostituzione oltre che di minacce e sequestro di persona. Reati che avrebbe commesso in concorso con altri albanesi a Savona. Adesso sarà trasferito nel carcere ligure dopo essere stato rinchiuso nel penitenziario di via Roma. Le indagini sono tuttora in corso per verificare i contatti dell'arrestato (le cui iniziali sono K.E.) con altri connazionali.

In aumento il numero degli albanesi. Soprattutto nell'alto orvietano.

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