cronaca

Sotto processo per le false firme elettorali.

lunedì 13 gennaio 2003
L'avvio giudiziario dell'inchiesta sulle doppie firme elettorali è iniziata in maniera abbastanza soft, sicuramente non come aveva auspicato la procura nel rinviare a giudizio una decina di persone accusate di aver apposto due volte la propria firma per la presentazione di candidature. Una ragazza orvietana è stata infatti assolta questa mattina dal tribunale di Terni.

La giovane ha infatti invocato la propria buona fede ed ha ammesso di aver firmato due volte (una delle due era a favore di una lista dei Radicali) non sapendo che ciò fosse proibito dalla legge. Tra le persone sotto processo ci sono però alcuni casi di individui le cui firme sarebbero state falsificate senza che loro ne sapessero nulla. Questo caso si riferisce alla sottoscrizione di candidature per le elezioni regionali della primavera del 2000 e sarebbero riferite alle liste dei Verdi e dei Democratici.

Il procedimento giudiziario è stato condotto in parte anche dalla magistratura ternana dal momento che la seconda firma (quella cioè che i diretti interessati negano di aver apposto) sarebbe stata raccolta a Terni. Tra le persone indagate figurano anche alcuni esponenti politici della Casa delle Libertà (Forza Italia) che avrebebro svolto le funzioni di pubblico ufficiale nella vidimazione delle firme oggetto di contestazione e dell'ipotizzato reato di falso.

Gli sviluppi dell'inchiesta potrebbero essere particolarmente importanti. Nel caso in cui si accertasse l'avvenuta falsificazione delle firme per la presentazione delle liste, sarebbe infatti messa in discussione anche la legittimità delle liste stesse e quindi delle candidature che in essere erano contenute con possibili effetti anche su eventuali candidati eletti consiglieri regionali.

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