cronaca

La Cava si aggiudica il Palio delle burle.

domenica 19 maggio 2002
di Dav.Bre.
Lo sguardo assente ed annoiato della madrina di turno Carmen Di Pietro la dice lunga su come si è svolta la disputa.
Lo speaker di sempre Paolo Tilli ha denotato scarsa attenzione nel valutare alcuni episodi fondamentali nella lotta tra le due Contrade.
Tutto OK per le prime 6 gare, punteggio equilibrato, con Cava che conduce per 3-2 con i punti di Trifici, Sarri e Corradini; Pistrella va a segno con Baffo e Pettinelli. Alla settima corsa la protagonista diventa la Giuria che condizionerà fortemente il proseguimento della manifestazione: alla mossa, Ghezzi per Pistrella e Paradiso per Cava; partono, ma Tilli annuncia che la partenza è falsa e la gara andrà ripetuta, Ghezzi si ferma, ma Paradiso prosegue tanto che Tilli ripete che la partenza è falsa e dice a Paradiso di fermarsi, ma il capitano cavaiolo porta a termine il suo punto. Tutti rimangono in attesa della ripetizione della gara, ma inspiegabilmente il punto viene assegnato a Cava tra le forti proteste dei cavalieri e tifosi azzurri. Altro episodio chiave avviene nella corsa tra Cotigni (C) e Cesaretti (P); i due partono, la partenza è valida e il Capitano pistrellese si aggiudica il punto, ma dopo vari minuti e dopo che entrambi sono già scesi da cavallo Tilli annuncia che la gara andrà ripetuta e Cava si aggiudicherà il punti tra le proteste azzurre ormai rassegnate. Proteste pistrellesi per una presunta falsa partenza del cavaiolo Tedeschini, anche nell'ultima gara, decisiva per l'assegnazione del Palio. Per Pistrella corre Ferrara, che al via rimane quasi fermo tra le prime gocce di pioggia, Tedeschini mette a segno, e Tilli assegna il 13° Palio a Cava. A questopunto l'euforia della vittoria di Cava passa sopra ogni protesta e la pioggia manda a casa tutti anzitempo. Proprio l'anno in cui una TV tedesca ha ripreso il Palio, sono mancate, apparentemente per problemi di budget, le esibizioni d'apertura in genere affidata a sbandieratori provenienti da fuori; forse un piccolo passaggio di tamburi e fiati del Corteo Storico orvietano avrebbero riempito, con sforzo minimo, questo buco e dato un pizzico di medievalità alla manifestazione, che , al contrario, di medioevale non ha più nemmeno le classiche casacche dei cavalieri, sostituite da più moderne t-shirt colorate ed addirittura personalizzate tipo maglie da calcio.
Cava continua così a condurre il computo delle manifestazioni sino ad oggi disputate, anche se, rispetto agli anni passati, in questa edizione la competizione è parsa molto più equilibrata e combattuta; per Pistrella occorrerà attendere un altro anno prima di poter tentare di nuovo la vittoria.

Pistrella - Cava
Cecio - Trifici *
Baffo * - Custolino M.
Schiavo - Biancarini
Magistrato - Sarri *
Pettinelli * - Tedeschini C.
Dragoni - Corradini *
Ghezzi - Paradiso *
Custolino L. - Papini
Navetto - Caiello
Cesaretti - Cotigni *
Antonini * - Breccia
Sangiovanni * - Coletta
Ferrara - Tedeschini S.*

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