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"La vita sorride a chi sorride alla vita". Sandra Milo gira a Orvieto un pezzo della sua storia

sabato 15 ottobre 2011
di Monica Riccio
"La vita sorride a chi sorride alla vita". Sandra Milo gira a Orvieto un pezzo della sua storia

Ha la verve di una ragazzina, la maturità di un'artista completa, la simpatia di una signora della porta accanto. Sandra Milo ama Orvieto, "una città meravigliosa", dice. E ad Orvieto la signora della tv italiana ha voluto girare qualche scena della docu-storia "La meravigliosa vita di Sandra Milo", un lungometraggio che l'attrice sta girando in questi mesi, una sorta di autobiografia di una vita certamente meravigliosa, ma a suo dire "non troppo".

L'atmosfera è quella a lei cara, il salone di Stefania Anselmi, sua grandissima amica da trent'anni e più; qui si è gentilmente concessa alla stampa locale per raccontare quanto è legata all'amica Stefania, quanto nel tempo le acconciature per lei create dall'hair stylist orvietana hanno fatto parte della sua storia, della sua vita.

E' una Sandra Milo quasi commossa quella che racconta che mai avrebbe potuto "non includere in questa mia storia il salone di Stefania", e racconta, tra i tanti aneddoti, di quella volta che c'era da fare la copertina del settimanale "Gente" e Stefania Anselmi la pettinò a dovere. "Perchè vedete, - racconta la Milo, - so truccarmi ma non sono mai stata brava a pettinarmi, ecco Stefania mi ha sempre pettinato come volevo, per me è una vera amica. Dovete sapere che una donna spettinata è secondo me come un quadro bellissimo senza cornice".

Stefania Anselmi le è accanto, ascolta, china la testa, sa di essere importante e di aver lavorato su teste famose, ma sa anche di essere un'amica per Sandra e racconta di tagliatelle e pollo alla cacciatora già pronti, a casa, per lei. Una donna solare e spensierata la Milo, ma qual è il segreto di questa bellezza interiore? "Semplice, amo la vita, - dice lei raggiante, - amo vivere la vita giorno dopo giorno e la vita sorride a chi sorride alla vita."

Ed è una vita costellata di grandi successi quella di Elena Greco, vero nome di Sandra Milo che nasce a Tunisi, città da dove ha preso il via la realizzazione del lungometraggio, l'11 marzo del 1935. Considerata "musa" del grande Federico Fellini, attrice capace di riproporre, in versione tutta italiana, lo stereotipo, - tanto caro in quegli anni, - della bionda svampita tutta curve, che poi, alla fine, tanto stupida non è, Sandra Milo ha dimostrato nella sua lunga carriera di essere una brava attrice. Dopo aver ricoperto parti minori la Milo ottenne il suo primo ruolo importante in Il Generale Della Rovere (1959) di Roberto Rossellini. Poi per lei si aprì la porta del grande cinema quando Federico Fellini la volle con sé in Otto e mezzo (1963) e poi nel capolavoro Giulietta degli Spiriti (1965) dove le affida ben tre ruoli: quello di Susy, una mantenuta di lusso che vorrebbe far svagare Giulietta; quello dell'amante del nonno, sempre di Giulietta e, infine, quello dello spirito tutto femminile di Iris. Per entrambi i film, la Milo, vincerà il Nastro d'argento.

Numerose le sue partecipazioni negli anni Cinquanta in film prodotti in Francia, tra i quali: La donna che venne dal mare di Francesco De Robertis, al fianco di Vittorio De Sica; Lo specchio a due facce di Andrè Cayatte, e, con Jean-Paul Belmondo, Appuntamento con il delitto (1959) di Edouard Molinaro e Asfalto che scotta (1960) di Claude Sautet.

E' datato invece 1966 il suo debutto in tv nel ruolo di animatrice di Studio Uno e per lei tanti sono gli spettacoli e le esperienze nel mondo della televisione.
Dopo più di vent'anni di assenza dal grande schermo, Sandra Milo è tornata sul grande schermo nel 2002 con il film Il cuore altrove di Pupi Avati, dove interpreta il ruolo della proprietaria della pensione Arabella. Al momento l'attrice sta lavorando in teatro alla commedia "Last Minute" di Guido Polito e Alberto Ricci Hoiss per la regia di Silvio Giordani. Con lei recitano Lorenza Guerrieri, Mita Medici e Laura Troshel in una storia dedicata tutta all'universo femminile. Ma la Milo è anche di ritorno dal Brooklyn Film Festival dove con il film W Zappatore del giovane regista Massimiliano Verdesca ha vinto il premio come miglior film e come attrice protagonista.

(foto: Andrea Mortini)

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