costume

E' il giorno del Corteo Storico. Si rinnova la tradizione del Corpus Domini

sabato 24 maggio 2008
Il Corporale del Miracolo di Bolsena, racchiuso in un prezioso reliquiario opera di orafi orvietani, fu portato per la prima volta in processione il giorno del Corpus Domini del 1338, tuttavia è solo nel 1951 che, sulla base della documentata presenza di dodici uomini armati, con funzione di scorta alla reliquia, si decise di inserire l'elemento della processione religiosa in una cornice storica che riproponesse le antiche glorie civili e militari del comune medievale. Nel giugno di quell'anno, l'allora vescovo Mons. Francesco Pieri contattò Lea Pacini chiedendole di pensare a qualcosa che rendesse più attraente la tradizionale processione. La Pacini, presi i contatti con la sede fiorentina del "Maggio Musicale Fiorentino", ebbe in prestito alcuni costumi per vestire un piccolo gruppo di figuranti che accompagnasse in abiti storici la processione. Anno dopo anno, il numero e la qualità dei vestiti crebbe fino agli attuali 400 costumi finemente riprodotti da abili mani di artigiani locali, che rappresentano tutte le magistrature dell'epoca comunale (potere civile, autorità religiosa e forza militare), gli stemmi e le armi delle famiglie gentilizie orvietane. Apre fiero la sfilata il Gonfalone del Comune preceduto da Tamburini e Trombetti con Vessilliferi e Cero votivo, dopodiché Valletti e Scudieri del Podestà, il Podestà, il Gonfalone e il Gonfaloniere di Giustizia. Seguono il Vicario del Podestà, il Sindaco e Camerlengo, quindi i Signori Sette, Magistrati eletti da un ampio Consiglio con autorità di suprema Corte di Giustizia, assistiti da Notari e Giudici. E poi ancora le rappresentanze dei quattro quartieri della città e, subito dopo, prendono posto nel corteo i Notabili, quindi i Gonfaloni delle Arti e dei Mestieri e i Vessilli delle terre sulle quali il Comune aveva giurisdizione. Precedono il Capitano del Popolo, i Tamburini e i Vessilli con gli emblemi Comunali, scortati da Alabardieri, poi le insegne della città con altra scorta, l'insegna del Capitano, gli Scudieri, il suo Vicario e la scorta d'onore dei Cavalieri delle più nobili Casate con i loro scudieri. Trovano poi spazio i Balestrieri ed il loro Capitano con la propria insegna ed il suo Collaterale, il Conestabile e il Comandante Capo della Cavalleria, seguito nella sfilata da armati di lance a taglio e punta e a giglio. Il Corteo Storico esce dalla Porta Carraia dell'ex Caserma Piave alle ore 9.15 circa e percorre Via Roma, Piazza Angelo da Orvieto, Via Arnolfo di Cambio, Piazza XXIX Marzo, Via della Pace, Piazza Corsica, Via Corsica, Piazza Vivaria. L'uscita ufficiale del Corteo Storico è prevista come sempre dal Palazzo del Popolo quindi il corteo dei figuranti percorre Via della Costituente, Via Duomo, Piazza Duomo ed ingresso in Duomo (dal lato della Porta del Santissimo Corporale); la processione religiosa si unisce al Corteo Storico e l'uscita avviene dalla Porta Centrale del Duomo. La processione si snoderà quindi attraverso Via Maitani, Piazza Febei, Via Ippolito Scalza, Piazza Santa Chiara, Via Ghibellina, Via Alberici, Via Garibaldi, Piazza Ranieri, Via Loggia dei Mercanti, Via della Commenda, Via Filippeschi, Piazza della Repubblica, Corso Cavour, Via di Piazza del Popolo, Piazza del Popolo, Piazza Vivaria, Via Corsica, Piazza Corsica, Via della Pace, Piazza XXIX Marzo, Via Arnolfo di Cambio, Piazza Angelo da Orvieto, Via Montemarte, Corso Cavour, Via Duomo e, infine, Piazza Duomo dove avviene la benedizione. Il Corteo Storico rientra all'ex Caserma Piave attraverso Via Soliana, Piazza Marconi, Via Postierla, Via Santo Stefano, Corso Cavour, Piazza Cahen, Palazzina Comando dell'ex Caserma Piave. La conclusione della manifestazione è prevista per le ore 13,00 circa.

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