ambiente

Discarica, nuovo botta e risposta tra "Amici della Terra" e Sindaco

mercoledì 10 gennaio 2018
Discarica, nuovo botta e risposta tra "Amici della Terra" e Sindaco

Si combatte anche a colpi di note la battaglia ambientalista sullo sfondo della discarica "Le Crete". Il sindaco Giuseppe Germani ha già risposto a quanto sollevato dall'Associazione "Amici della Terra". In un nuovo comunicato, presidente nazionale Monica Tommasi e quella di Orvieto Taira Bocchino, tornano alla carica.

"Le opinioni - affermano - possono essere molte ma i fatti sono incontrovertibili:

1. Il sindaco di Orvieto afferma in un comunicato di «non aver dato, né di aver potuto dare nessun assenso ad un progetto che allora nemmeno conosceva». I documenti formali dicono tutt'altro. Sia il verbale di una riunione del 20 settembre 2017 tra il sindaco di Orvieto, Acea, la Regione e l'Auri, sia la delibera della Giunta regionale 1229 riportano quanto segue: «il Comune di Orvieto ritiene accoglibile la proposta di modifica progettuale illustrata da Acea ritenendo tale soluzione migliorativa sia sotto il profilo paesaggistico che ambientale». Inoltre il sindaco dichiara di «ritenere che il dimensionamento e l'ottimizzazione del progetto, così come prospettato da Acea s.r.l., risulti compatibile anche con le iniziative attualmente avviate insieme ad Auri». O il sindaco non ha compreso ciò che ha dichiarato di ritenere accoglibile oppure fa finta di non comprenderlo. C'è un difetto o di buona fede o di comprensione. Rinnoviamo a lui e ai consiglieri comunali l'invito a esprimere il proprio parere.

2. Il Comune, quindi, rivede il proprio giudizio in contrasto con l'impegno dato dal Consiglio comunale un anno fa. Il sindaco dà il proprio assenso a riaprire le procedure di VIA e ora si appresta a chiedere una nuova delibera al Consiglio. Ma il Consiglio gliel'aveva già data. La delibera 107 del 2014, all'unanimità, "impegna il Signor Sindaco e la Giunta a porre in atto tutte le misure ed atti che si renderanno necessari a scongiurare ogni e qualsiasi ulteriore ipotesi di ampliamento della discarica esistente in località Le Crete, ovviamente incluso il cosiddetto “terzo calanco” . La delibera negava la possibilità di aprire questa procedura.

3. Non esiste alcun nuovo Piano regionale dei rifiuti. Quello che c'è prevede l'ampliamento delle discariche e, come è ormai chiaro, non costituisce nessun argine all'emergenza.

4. Se l'ampliamento delle discariche «rappresenta l’occasione per andare ad una nuova programmazione regionale» siamo proprio messi male! Altro che economia circolare, altro che chiusura del ciclo, siamo ancora alla politica dei "butti".

Pronta, la contro-replica del primo cittadino. "Purtroppo - afferma Germani - niente di nuovo sotto la polemica spicciola e un po’ datata, ma solo frasi estrapolate da un ragionamento complessivo che cercano di sovvertire i fatti e le procedure. In base alla procedura vigente, l’AURI, assemblea costituita da tutti i Sindaci dell’Umbria, sta definendo le nuove linee di indirizzo da sottoporre alla Regione Umbria per quanto riguarda il nuovo Piano Regionale Rifiuti, linee che fra qualche giorno saranno messe a disposizione di chiunque ne vorrà prendere conoscenza.

Con gli incarichi affidati ad alcuni dei massimi esperti in materia di livello nazionale, quali il Prof. Roberto Cavallo e il Dott. Fausto Brevi dell’Istituto Oikos, che lo scorso 20 novembre hanno partecipato ad Orvieto al convegno promosso dal Comune e dall’AURI dedicato proprio alle Linee guida per il Piano d’Ambito Regionale e alle azioni avviate da AURI rispetto alla DGR 725/2017 con particolare riferimento allo sviluppo dell’economia circolare, l’AURI non solo sta lavorando al nuovo Piano Regionale dei Rifiuti ma lo sta facendo con la volontà di imprimere un reale cambiamento della strategia locale e regionale nella gestione dei rifiuti senza dover ricorrere alle discariche.
Rispetto a quattro anni fa quando il Consiglio Comunale adottò la nota delibera di indirizzo, qualcosa dunque è cambiato nello scenario di riferimento.

Nel 2014, infatti, ancora non si escludeva la realizzazione del terzo calanco che oggi invece è fuori discussione a seguito della sentenza emessa dal Consiglio di Stato. Nel 2014 anche la raccolta differenziata era ancora al palo mentre oggi, con il contributo di questa Amministrazione e soprattutto grazie all’impegno quotidiano dei concittadini il nostro territorio si attesta al 65%.

Trovo quindi giusto che, rispetto alla situazione del 2014 che è notevolmente modificata, il Consiglio Comunale di Orvieto abbia la possibilità di esprimersi nuovamente e liberamente, se lo riterrà opportuno, riguardo alle nuove prospettive che stanno emergendo a livello regionale e locale”.

Commenta su Facebook

Accadeva il 22 ottobre