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L'Osservatorio Le Crete-Tavolo dell'Ambiente chiede garanzie sulla salute

martedì 17 ottobre 2017
L'Osservatorio Le Crete-Tavolo dell'Ambiente chiede garanzie sulla salute

Esprimiamo forte preoccupazione e dispiacere, come cittadini di questa comunità, nel dover apprendere e leggere continuamente di Orvieto nel centro "dell'immondizia". E' bastata una manciata di secondi per rimuovere la soddisfazione della collettività tutta relativamente alla conclusa vicenda legata all’ampliamento del Terzo Calanco del sito delle Crete, vicenda che ha animato le ultime campagne elettorali comunali come argomento programmatico di governo.

Il tam tam giornalistico televisivo e radiofonico, unito alla carta stampata nazionale e regionale, hanno buttato il mostro in prima pagina e questo mostro, ancora una volta, è la nostra città con l'annoso e non risolto problema dell’immondizia legato anche all’incapacità di veder decollare il ciclo del riciclo dei rifiuti nella nostra zona industriale. Si apprende dalle fonti di stampa come materiale per riciclo provenienti da ogni dove con false attestazioni e certificati sarebbero stati macinati sprigionando sostanze altamente tossiche nell’aria e nel sottosuolo e così trasformati siano stati trasferiti, sempre inquinati, per l’esportazione all’estero.

Se tali informazioni dovessero trovare conferma dall'azione giudiziaria in corso, si unirebbe alla preoccupazione anche un profondo disagio come persone appartenenti a questa comunità. Disagio per ciò che è stato esportato all’estero: materiale riciclato pronto per la trasformazione e con la certificazione all'esportazione in paesi che tentano disperatamente un loro sviluppo economico. Materiale trasformato in altri siti, dove la dignità umana è ceca e a basso costo, per essere poi riesportato a livello internazionale.

Abbiamo disperatamente tentato con la nostra proposta di legge di iniziativa popolare sull'Ambiente e sulla gestione dei rifiuti ancora in fase di valutazione, in questi ultimi due anni, di coinvolgere ed attivare una cittadinanza consapevole e responsabile sul tema dei rifiuti e del loro riciclo/riutilizzo, coinvolgendo i cittadini, sensibilizzando le Istituzioni e affiancandoci anche alle altre Associazioni che da anni conducono battaglie per la chiusura del sito delle Crete, tutto questo affinchè di Orvieto resti solo l'immagine della città del buon vivere, del mangiar sano incorniciati nel verde paesaggio e nel patrimonio artistico culturale, come meta turistica molto ambita.

Chiediamo al Sindaco, come primo cittadino responsabile della salute degli orvietani, di diramare una nota ufficiale con la quale informi la collettività che nessun rischio per la salute sussiste dopo la scoperta e la chiusura del sito di Bardano che sembra abbia macinato
sostanze non certificate e ritenute inquinanti avvalendosi di tutti gli altri Enti e/o Istituzioni che nella regione hanno le competenze per simili rilievi/diagnosi/accertamenti/procedure.

Osservatorio Le Crete - Tavolo dell'Ambiente

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