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Area interna dell'Orvietano, le considerazioni dell'associazione Val di Paglia Bene Comune

lunedì 18 gennaio 2016
Area interna dell'Orvietano, le considerazioni dell'associazione Val di Paglia Bene Comune

All'indomani della riunione dei sindaci dell'area interna dell'Orvietano, l'Associazione Val di Paglia Bene Comune torna a dire la sua. Di seguito la nota integrale inviata ai soci:

Martedì 12 gennaio si sono riuniti i sindaci dei comuni appartenenti all'Area interna dell'Orvietano. Pensiamo che la Strategia delle Aree interne del Ministero dello Sviluppo proponga un approccio interessante alla crescita socio-economica del territorio e così ci sentiamo in dovere di ringraziare quei politici che sono riusciti a far inserire l'Orvietano nella Strategia ministeriale. Ma la tribolata vicenda locale, tre anni di annunci, induce qualche sintetica considerazione: per restare sull'attualità prendiamo spunto dal resoconto giornalistico della riunione dei Sindaci.

Si dice che i sindaci definiranno i criteri di valutazione. Secondo noi fanno bene i sindaci a riaffermare la loro facoltà decisionale, sono i rappresentanti politici delle comunità. Ma in questo senso valuteranno le proposte pervenute e definiranno le priorità sulla base dei criteri già definiti dalle Aree interne e che dovrebbero aver guidato i progettisti.
Si dice che sono arrivati più di 100 proposte per un totale di 70 milioni di euro. Non è una bella notizia perché sappiamo che saranno realizzati solo alcuni progetti, siamo sull'ordine delle unità, e che il budget è inferiore ai 10 milioni. Abbiamo assistito a sollecitazioni dell'ultimo momento e occasionali per presentare proposte, sappiamo di scarsa presenza di interi settori e di partecipazioni lobbistiche, abbiamo sperimentato l'incongruenza dei formulari e l'improponibilità delle scadenze di consegne. Per tutto questo i numeri sbandierati non indicano un successo, ma il fatto che non si è governato il processo.

Si dice che si stanno ponendo le basi per lo sviluppo dei prossimi 20 anni. Per ciò che conosciamo non è così: le ragioni strutturali del nostro non-sviluppo erano state individuate da parte delle Autorità responsabili della Strategia aree interne nella mancanza di visione organica e condivisa e nell'incapacità di fare rete e collaborare. I responsabili dell'Area interna dell'Orvietano non hanno saputo e/o voluto affrontare la questione, hanno lasciato che tutto diventasse troppo complicato e poi hanno fatto ricorso a tecnicità draconiane, esterne ai processi e sterilizzanti.

Si dice che sarà organizzato un Focus 2. Nel glossario e nelle pratiche dell'Area interna dell'Orvietano, il termine ha significato ambiguo. Speriamo che Focus 2 sia un insieme di iniziative per una valutazione critica di quanto fatto fin qui, per adottare i correttivi idonei, per rendere effettivamente l'area interna dell'Orvietano uno strumento partecipato di sviluppo della comunità e del territorio".

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