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Presentata la lista "Equità e trasparenza, efficienza nella continuità"

mercoledì 15 ottobre 2014
Presentata la lista "Equità e trasparenza, efficienza nella continuità"

"La sicurezza idraulica rappresenta la priorità assoluta, che va perseguita sia con azioni concrete ovvero accentuando gli interventi di manutenzione ordinaria sui canali di bonifica, sia attraverso la comunicazione diretta con le istituzioni dialogando soprattutto con Regione e Provincia per puntare ad interventi concreti con l'obiettivo di sistemare i corsi d'acqua, in primo luogo il fiume Paglia, per far sì che non abbiano a ripetersi i fenomeni alluvionali verificatisi negli ultimi". Per questo Cia e Confagricoltura dell'Umbria intendono sottoporre all'attenzione degli elettori che si accingono a rinnovare il consiglio d'amministrazione del Consorzio di bonifica "Val di Chiana Romana e Val di Paglia", liste di candidati che siano in grado di gestire la difficile fase di adeguamento delle attuali strutture consortili.

In vista delle elezioni del 26 ottobre per il rinnovo del cda si è tenuta martedì 14 ottobre in Comune l'annunciata presentazione della lista “Equità e trasparenza, efficienza nella continuità” alla presenza di Walter Trivellizzi e Giampiero Rosati della Cia regionale e Paolo Maiolini di Confagricoltura che risulta così composta:

Prima fascia: Osvaldo Sarri, Marcello Bellezza, Genesio Ermini, Dario Sforza

Seconda fascia: Valentino Di Girolamo, Giuseppe Cirotti

Terza fascia: Mario Mori, Daniele Dal Savio, Liborio Bisacca Liberi.

"L’attività di bonifica - recita il manifesto per le elezioni consortili - ha sempre rappresentato un presupposto essenziale non solo per un idoneo svolgimento delle attività produttive sul territorio, ma anche per consentire una normale sopravvivenza dell’uomo in tante aree del nostro Paese. Oggi, con le mutate ed accresciute esigenze della società in fatto di salvaguardia dell’ambiente, prevenzione dalle calamità naturali e razionale utilizzo della risorsa idrica, la Bonifica ha assunto una rilevanza del tutto particolare. Appare sempre più evidente ed urgente, pertanto, la necessità di adeguare i Consorzi di bonifica ai nuovi bisogni dell’agricoltura e della società, collocandoli stabilmente in un quadro istituzionale che vede la coesistenza di competenze statali e regionali.

Una coesistenza che non deve rappresentare fonte di incomprensioni e di contrasti, ma deve sempre più configurarsi come una grande opportunità per armonizzare, in una materia così delicata ed interdisciplinare, l’attività di coordinamento e di indirizzo sovraregionale operata dalle Istituzioni centrali con quella di programmazione degli interventi sul territorio effettuata dalla Regione. Una razionalizzazione delle attività di bonifica si impone anche per fornire una risposta alla domanda di efficienza, rigore e sobrietà che proviene dai cittadini, specie nell’attuale momento di drammatica crisi economica, puntando ad una gestione trasparente dei Consorzi e ad una contribuzione equa da parte dei residenti e delle imprese che operano nei territori.

E’ necessario, perciò, ottimizzare il lavoro dei Consorzi valorizzandone le esperienze e le professionalità maturate in tanti anni di attività. Dunque, risulta essenziale avviare una fase caratterizzata da una più incisiva partecipazione dei contribuenti alla vita dei Consorzi. E’ necessario creare un rapporto nuovo, che parta da una più attenta e puntuale informazione, che utilizzi tutte le più moderne tecnologie e che sia alimentato da un continuo flusso di comunicazioni, tale da consentire a ciascun consorziato di ricevere prontamente notizie e di porre all’attenzione del Consorzio argomenti e problematiche di interesse comune.

Sarà necessario, inoltre, creare un punto di ascolto attraverso il quale i territori si rapportino direttamente con il Consorzio, individuare una rappresentanza per ciascun territorio che raccolga le esigenze dei cittadini fungendo da tramite con la Bonifica. In questo modo, il punto di ascolto potrà svolgere un duplice ruolo: quello di collegamento diretto tra gli utenti e il consorzio e quello, non secondario, di stimolo e, all’occorrenza, di pungolo nei confronti dell’ente. Il tutto nell’ottica di un rafforzamento necessario del rapporto Bonifica-cittadini e di una maggiore disponibilità e apertura dell’ente. I candidati, dunque, si impegnano a portare avanti il necessario rinnovamento dei Consorzi nel pieno rispetto della normativa nazionale e regionale, collaborando fattivamente con le Istituzioni locali ed operando tutte le scelte necessarie, anche quelle più impopolari, con l’unico obiettivo di migliorare le condizioni ambientali, economiche e sociali dei cittadini che vivono nei territori interessati alla Bonifica".

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