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Post-alluvione, si riunisce il tavolo tecnico di coordinamento presieduto dalla Regione

mercoledì 16 ottobre 2013
Post-alluvione, si riunisce il tavolo tecnico di coordinamento presieduto dalla Regione

Verificare sul posto lo stato degli interventi di messa in sicurezza idraulica del bacino del Paglia-Chiani a seguito dell'alluvione che a novembre 2012 ha colpito l'Orvietano. Con questa finalità l'assessore regionale all'ambiente Silvano Rometti ha convocato per giovedì 24 ottobre, per una visita ai cantieri, il Tavolo tecnico di coordinamento presieduto dalla Regione Umbria, di cui fanno parte i Comuni interessati, la Provincia di Terni, il Consorzio Valdichiana Romana e Val di Paglia e due Comitati cittadini ed a cui parteciperà, per l'occasione, anche il Prefetto di Terni.

"Il Tavolo, che si è riunito più volte in questi mesi - spiega l'assessore, è stato istituito dalla Regione per gestire in maniera unitaria e coordinata le varie fasi di progettazione e di esecuzione dei lavori, visto che gli interventi individuati sono stati demandati parte alla Provincia di Terni, parte al Consorzio di Bonifica e al Comune di Orvieto. Si tratta quindi di uno strumento idoneo a velocizzare la realizzazione dei progetti in un quadro organico di sistemazione dell'intero bacino, che ha come unico riferimento il Piano regionale di assetto idrogeologico. L'efficacia delle opere da realizzare - ha aggiunto - dovrà essere verificata e garantita sia in fase di progettazione ed esecuzione degli interventi da ciascun Ente attuatore, sia in fase di approvazione dalla Provincia di Terni quale autorità idraulica competente".

"La complessa situazione idraulica del bacino Paglia-Chiani richiede - secondo l'assessore - misure economiche di straordinaria rilevanza e la necessità di gestire unitariamente le varie fasi di progettazione e di esecuzione dei lavori. La Regione ha messo finora a disposizione, da diverse fonti finanziarie, risorse consistenti per oltre 13 milioni di euro, che devono però tradursi in opere concrete attraverso l'impegno dei soggetti attuatori".

Entrando nel merito dello stato di avanzamento delle opere progettate, realizzate e da ultimare, Rometti ha detto che nella fase di emergenza post alluvione la Regione ha messo a disposizione un milione e mezzo di euro per gli interventi di somma urgenza necessari al ripristino della funzionalità idraulica dei corsi d'acqua, che hanno riguardato la riparazione degli argini e l'eliminazione delle ostruzioni d'alveo, per evitare ulteriori allagamenti anche con piogge ordinarie.

I Consorzi di Bonifica, la Provincia e le Comunità Montane hanno immediatamente utilizzato le risorse disponibili. Già il 13 novembre 2012, nel territorio del bacino Paglia - Chiani, sono partiti i lavori di messa in sicurezza del territorio, per un importo di 850 mila euro, poi conclusi entro l'anno. A seguito del riconoscimento dello stato di emergenza da parte del Consiglio dei Ministri, il 31 gennaio 2013, che ha messo disposizione 7 milioni di euro per fronteggiare le ulteriori criticità, è stato stilato un programma di interventi per 3 milioni 415 mila che destinava al bacino del Paglia Chiani 1 milione 325 mila euro.

Le risorse sono state assegnate per 100 mila euro alla riduzione del rischio di inondazione delle aree poste oltre il rilevato autostradale, area parcheggio e Funicolare di Orvieto Scalo e 30 mila euro per la riduzione del rischio di inondazione indiretta per rigurgito del sistema di raccolta e smaltimento acque bianche di Ciconia (soggetto attuatore il Comune di Orvieto); ulteriori 570 mila euro sono andati a Ciconia per il completamento ed adeguamento di difese passive in sx idraulica del fiume Paglia e 300 mila euro per la protezione, a Ponticelli, delle strutture arginali del fiume Chiani con reti antinutria (soggetto attuatore il Consorzio per la Bonifica della Val di Chiana Romana e Val di Paglia); 300 mila euro per la sistemazione e ripristino officiosità idraulica del corso d'acqua del Fiume Paglia, località Ponte Adunata e 25 mila euro per la sistemazione e ripristino delle opere idrauliche del Lago di Alviano (soggetto attuatore Provincia di Terni). Di questo programma, entro il termine del 26 settembre stabilito dall'Ordinanza commissariale, sono pervenuti solo i progetti del Consorzio per la Bonifica della Val di Chiana Romana e Val di Paglia che sono stati, prontamente approvati dalla conferenza di servizi dal Commissario delegato e finanziati. Ciò ha consentito un rapido affidamento e consegna dei lavori.

Oltre alle risorse sopra evidenziate, la Regione, per il 2011, ha messo a disposizione della Provincia di Terni e del Consorzio per la Bonifica della Valdichiana romana e Val di Paglia la somma di 2 milioni 300 mila euro per l'esecuzione di opere, sempre sul fiume Paglia, di mitigazione del rischio idraulico; in tale importo era ricompreso anche un finanziamento di 55mila 500 euro per studi sulla dinamica fluviale per la gestione morfo-sedimentaria del fiume Paglia, affidati alla Università di Ingegneria di Perugia, allo scopo di integrare le conoscenze idrologiche, idrauliche e delle modalità di espansione delle piene in caso di eventi estremi. L'importo era stato destinato per 114.000 alla Provincia di Terni per interventi di manutenzione straordinaria e ripristino delle difese spondali nei comuni di Orvieto, Ficulle, Castel Viscardo e Allerona (i lavori risultano di recente consegna) e per 1.130.000,00 al Consorzio per la Bonifica della Val di Chiana Romana e Val di Paglia per opere di difesa spondale a monte del ponte di Allerona in fase di ultimazione.

Un successivo Piano di interventi di prossima attuazione prevede, per lo stesso bacino, 8 milioni e 200 mila euro finalizzati alla messa in sicurezza idraulica dei territori fortemente antropizzati e a garantire, come stabilisce il PAI per la fascia A, generali condizioni di sicurezza idraulica che assicuri il libero deflusso della piena di riferimento e il mantenimento o recupero delle condizioni di equilibrio dinamico dell'alveo allo scopo di favorire l'evoluzione naturale del fiume.

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