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Tanto per cambiare... Rifiuti e incuria al parcheggione di Piazza della Pace

martedì 12 febbraio 2013
Tanto per cambiare... Rifiuti e incuria al parcheggione di Piazza della Pace

Parcheggione, o meglio parcheggio di Piazza della Pace, ingresso della città. È pur vero che è stato colpito dall'alluvione, che non è ancora iniziata la stagione turistica, che non tutti gli autobus di turisti vi stazionano in quanto quelli che hanno in programma una sosta breve con visita guidata hanno il permesso di sostare alla ex Casera Piave... ma è comunque i biglietto da visita dell'accoglienza a Orvieto.

Ci segnala il suo stato di degrado - e purtroppo non è una novità - un lettore che si definisce "orvietano per passione, e proprio per questo particolarmente attento alla nostra amata città".

"Ieri pomeriggio - argomenta il lettore con mail firmata - in attesa del treno per Roma, ho potuto constatare con grande rammarico lo stato di degrado del parcheggione. Il primo biglietto da visita per chi lascia l'auto allo Scalo diretto alla funicolare è un triste tappeto di rifiuti sparsi un po' ovunque nelle aree verdi che delimitano i posti auto. Il meglio, però, lo si può osservare all'ingresso del sottopassaggio che conduce in stazione, dove autentici cumuli di rifiuti - bottiglie, scatoloni e quant'altro - giacciono lì da chissà quanto tempo, dando un simpatico ed edificante benvenuto ai visitatori oltre che ai pendolari. Uno spettacolo deprimente che la dice lunga sull'inciviltà di troppi cittadini e sulla latitanza di chi dovrebbe garantire il decoro della principale porta d'ingresso alla città. Un paese in cui è ancora normale liberarsi dei rifiuti dove capita, è normale vivere nell'incuria e nel degrado, è normale vivere nel più totale disinteresse di tutto ciò che è collettivo è un paese senza speranza e senza futuro. Chi deve intervenire per eliminare questa vergogna?!".

Facendo un sopralluogo abbiamo potuto constatare che il nostro lettore non esagera e che in effetti il parcheggio di Piazza della Pace risente innanzi tutto dell'inciviltà di chi non conosce l'uso dei cestini e dei luoghi specifici di conferimento dei rifiuti (isola ecologica di Bardano), e anche dell'abbandono del servizio pubblico che, comunque, dovrebbe intervenire. La bella stagione è alle porte, caldeggiamo una presa di coscienza del problema in vista della stagione turistica, pur convinti che il decoro lo meritino anche e innanzi tutto i cittadini. Una presa di coscienza sia in chi getta intorno a sé con disinvoltura i rifiuti - forse gli stessi turisti poi pronti a criticare - sia in chi dovrebbe raccoglierli.

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