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"Il Paglia è un malato curabile". La "terapia" a breve termine costa 2.300.000 euro finanziati dalla Regione Umbria

giovedì 24 maggio 2012
di M.R.
"Il Paglia è un malato curabile". La "terapia" a breve termine costa 2.300.000 euro finanziati dalla Regione Umbria

Il fiume Paglia è un sorvegliato speciale, specie dopo le disastrose esondazioni che, negli ultimi anni, hanno messo in ginocchio il territorio orvietano. Così la Provincia di Terni unitamente al Consorzio di Bonifica e all'Università di Perugia hanno messo a punto uno studio complesso sulla dinamica fluviale, del fiume e del suo affluente, evidenziando una sorta di progetto degli interventi "a breve termine" studiati per la sistemazione idraulica del fiume.

Dei lavori previsti, delle criticità e delle proposte di intervento a breve, medio e lungo termine sul fiume se n'è parlato giovedì 24 maggio, presso la Sala Consiliare del Comune di Orvieto, in una conferenza stampa a cui hanno partecipato il Presidente della Provincia di Terni, Feliciano Polli, l'assessore provinciale Fabrizio Bellini (Ambiente e Protezione Civile), il dirigente del settore Lavori Pubblici Ing. Francesco Longhi e il funzionario del Servizio Infrastrutture e Opere Idrauliche Ing. Roberto Celin.

Presenti inoltre: Fabrizio Sugaroni Capo area tecnico-agraria del Consorzio di Bonifica Val di Chiana Romana e Val di Paglia, il Prof. Corrado Cencetti e il Prof. Paolo Sacconi della Facoltà di Ingegneria dell'Università di Perugia, per il Comune di Orvieto Claudio Margottini Assessore alla Protezione Civile, Giuliano Santelli Responsabile del servizio di Protezione Civile.

Un documento tecnico sul quadro di analisi delle criticità legate al corso del fiume e ai territori che attraversa è stato redatto sulla base del confronto tra Regione Umbria, Comune di Orvieto, Amministrazione Provinciale di Terni, in collaborazione con il Consorzio per la Bonifica della Val di Chiana Romana e Val di Paglia e con il contributo del Servizio di Protezione Civile che coordina i Comuni di Orvieto, Castel Viscardo ed Allerona. Nell'aprile 2011, relativamente agli interventi a "breve termine" finalizzati a superare le criticità che caratterizzano il tratto vallivo del fiume Paglia nel territorio della Provincia di Terni, la Regione Umbria ha comunicato la disponibilità finanziaria di € 2.300.000,00.

I progetti presentati nel corso della conferenza stampa riguardano:

PROVINCIA DI TERNI: "Interventi urgenti di manutenzione straordinaria lungo il Fiume Paglia lavori di difesa spondale nei Comuni di Orvieto, Ficulle, Castel Viscardo e Allerona" per complessivi € 1.114.340,00 - le opere consistono in interventi di consolidamento delle sponde nei tratti maggiormente erosi e di ripristino di opere idrauliche danneggiate dagli eventi di piena tra il 2005 / 2010.

CONSORZIO PER LA BONIFICA DELLA VAL DI CHIANA ROMANA E VAL DI PAGLIA "Lavori urgenti di difesa spondale sul fiume Paglia a monte della S.P. 48 e ripristino difese passive esistenti in Comune di Castel Viscardo e realizzazione di una soglia di fondo alveo a salvaguardia delle opere idrauliche e delle strutture di fondazione del ponte" per complessivi di € 1.130.000,00 - Le opere consistono nella realizzazione di una difesa spondale immediatamente a monte della S.P. 48 (cosiddetto Ponte di Allerona nel comune di Castelviscardo) attraverso opere strutturali in cemento armato, oltre al ripristino di una arginatura in terra in adiacenza della S.P. 48 immediatamente a monte del viadotto della Direttissima.

UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PERUGIA "Studio sulla dinamica fluviale per la gestione morfo-sedimentaria del sistema alveo-pianura fluviale lungo il fiume Paglia" per l'importo complessivo di € 55.660,00.

"L'iniziativa è importante per la messa in sicurezza del Paglia - ha dichiarato in apertura dei lavori Claudio Margottini Assessore alla Protezione Civile del Comune di Orvieto." Fabrizio Bellini Assessore provinciale all'Ambiente e Protezione Civile ha evidenziato che "è giusto sottolineare il valore della condivisione istituzionale su un problema importante che, nella gestione del nostro territorio, presenta molti punti di criticità. Quello che oggi presentiamo ad Orvieto è un pezzo importante della soluzione che si è pensata per fronteggiare le esondazioni di Paglia e del Chiani. La Regione Umbria, che ringrazio, si è fatta carico dal punto di vista finanziario di sostenere questa nostra richiesta di indagine approfondita e di interventi primari. Il progetto è articolato e comprende due sfere di delega, da un lato alla Provincia di Terni e dall'altro al Consorzio Bonifica. Dobbiamo ammettere alcuni errori fatti negli anni dal punto di vista della pianificazione, laddove va tenuto conto che quando l'acqua trova degli ostacoli in termini di urbanizzazioni, interventi strutturali o viabilità, non può fare altro che crearsi delle vie di sbocco. Le ultime due esondazioni hanno messo in dissesto anche strutture programmate dalla Provincia nel quartiere scolastico di Ciconia e nel Parco Urbano del Paglia. Con questo progetto di interventi cercheremo di compensare tale problematica. Gli spazi devono essere organizzati in maniera tale che il flusso delle acque non provochino danni. Ci saranno altri interventi calibrati sul lungo periodo che saranno progettati in seguito".

L'Ing. Roberto Celin e il Prof. Corrado Concetti hanno presentato, attraverso alcune slides, gli interventi progettati in collaborazione fra i vari Enti e con il coinvolgimento della Protezione civile.

Il Prof. Paolo Sacconi ha detto che "il Paglia è un fiume un po' fortunato e po' sfortunato perché passa su tre regioni: Toscana, Umbria, Lazio. Nell'Orvietano viviamo la situazione di valle. Ha un bacino ampio e un affluente importante il Chiani. Nel 1954 il Paglia aveva delle larghezze di diverse centinaia di metri, oggi non è così; è accaduto che si sono costruite tante cose ed infrastrutture che hanno richiesto la necessità di tanto materiale inerte preso dal fiume. Oggi il Paglia è un malato curabile - ha affermato il prof. Sacconi, da curare nel senso che non è in grado di ritrovare naturalmente un suo equilibrio, quindi dovremmo farci da una parte con i nostri interventi. Occorre una adeguata terapia di cui potremo però parlare solo a conclusione dello studio. Certamente è necessario considerare delle prime cure adeguate sulle sponde che ricostruiscano l'equilibrio naturale e che sono oggetto dei primi progetti che si vanno ad attuare".

Fabrizio Sugaroni del Consorzio di Bonifica Val di Chiana Romana e Val di Paglia ha illustrato gli interventi che saranno realizzati a breve termine e che sono scaturiti dal documento di analisi delle criticità redatto nel febbraio dello scorso anno. "Si tratta - riferisce l'Ufficio Stampa del Comune di Orvieto - di interventi finalizzati a risolvere alcune situazioni particolarmente delicate per la pubblica incolumità e per la piena funzionalità di alcune infrastrutture stradali. Sono opere di ripristino e consolidamento del tracciato del fiume ma che non mettono in sicurezza i terreni limitrofi dal punto di vista delle esondazioni, in quanto tali terreni sono comunque previsti all'interno dell'area di esondazione."

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