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Presentate le opere di approvvigionamento idropotabile realizzate da ATI4 Umbria nell'Orvietano

giovedì 15 dicembre 2011

Si è svolta oggi presso il Comune di Orvieto l'annunciata conferenza stampa nel corso della quale ATI 4 ha presentato le nuove opere di approvvigionamento idropotabile, depurazione delle acque e di adeguamento qualitativo della risorsa idrica, realizzate negli ultimi mesi nel territorio orvietano, facendo il punto sullo stato di attuazione e le prospettive future.

Sono intervenuti: Silvano Rometti Assessore regionale all'Ambiente, Antonio Concina e Pierluigi Peparello Sindaci di Orvieto e Castelgiorgio, il Presidente di ATI 4 Leopoldo Di Girolamo, il Presidente di SII Scpa Stefano Puliti con i rispettivi direttori tecnici Roberto Spinsanti e Paolo Rueca.

Salutando i partecipanti, il Sindaco di Orvieto Antonio Concina ha manifestato "orgoglio perché per la presentazione degli interventi effettuati sia stata scelta Orvieto. Una realtà che sappiamo essere all'attenzione dell'Assessore Regionale Rometti".

"Ho voluto essere presente a questa iniziativa che ritengo giusta proprio per dare la meritata evidenza ad interventi che sono di assoluta importanza per il territorio" - ha detto l'Assessore regionale all'Ambiente Silvano Rometti. "Un bene come l'acqua - ha aggiunto - merita infatti tanta attenzione. Del resto abbiamo assistito, nei mesi scorsi, al dibattito nazionale sull'importanza dell'acqua. La nostra regione ha un piano regionale degli acquedotti e delle acque; inoltre, si appresta ad impegnare un quarto delle risorse derivanti dai fondi FAS proprio per le politiche del settore idrico, ovvero: depurazione, captazione, recupero delle perdite degli acquedotti. Questo è il governo che da la qualità amministrativa in una comunità. In questo territorio c'era un problema molto forte che si è potuto affrontare anche a seguito di una situazione particolare. L'Unione Europea ha giustamente applicato la restrizione dei limiti di accettabilità degli inquinanti, ad esempio del parametro arsenico. Di qui, la capacità di avere interpretato in modo innovativo una emergenza che si era creata in questo territorio. Oggi, infatti, non c'è nessun'altra regione italiana che ha affrontato il problema in modo così radicale. L'esperienza che è stata attuata nell'orvietano ci colloca in una posizione all'avanguardia, anche per l'effettuazione di interventi di depurazione in tempi ragionevoli. Oggi, l'acqua degli acquedotti di questo territorio è in linea con i parametri europei. Una operazione della quale dobbiamo essere tutti soddisfatti. Sappiamo però che il sistema acquedottistico della zona va condotto tendendo sempre più alla diminuzione della frammentazione delle captazioni, quindi l'altro obiettivo importante da realizzare è quello a cui l'ATI 4 sta lavorando, progettando la razionalizzazione del sistema acquedottistico attraverso uno studio mirato. Una iniziativa che ci deve vedere tutti soddisfatti e a cui la regione ha voluto partecipare con un finanziamento".

Pierluigi Peparello Sindaco di Castelgiorgio "da rappresentate di una comunità che ha goduto di questi benefici posso dire che sono state realizzate opere che ci hanno permesso di erogare acqua buona e, dal punto di vista della captazione, acqua del nostro territorio. Non dimentichiamo, infatti, che fino a poco tempo fa avevamo l'acqua dell'acquedotto dell'alto viterbese. Posso anche testimoniare come la nota vicenda dell'arsenico portò alla luce nello stesso periodo, è stata affrontata con tempestività sul territorio della Regione Umbria ma non sul versante del Lazio. Esprimo quindi un sincero ringraziamento per aver fatto sì che fossero messe a disposizione le risorse necessarie per affrontare questo problema. A Castelgiorgio abbiamo autofinanziato la fontanella di acqua frizzante e potabilizzata che ha un successo notevole con grande risparmio per gli utenti, ma anche per il consumo di plastica e per l'energia. Una realizzazione che in una realtà come la nostra è tornata ad essere - come era un tempo l'approvvigionamento alle fonti - anche un luogo di socializzazione ed aggregazione. La fontana eroga acqua di altissima qualità. A Castelgiorgio sono state realizzate anche altre opere come il depuratore, per cui esprimo un attestato di stima e apprezzamento all'ATI e al SII".

Stefano Puliti Presidente di SII Scpa "a di là della qualità delle opere realizzate desidero puntualizzare gli aspetti della operatività di SII, troppo spesso vista come società che vessa l'utente con bollette costose. Nella maggior parte dei casi il cittadino è portato a vedere quello che vede: cioè l'uscita dell'acqua dal rubinetto. Ma solo quando vediamo le opere realizzate capiamo che talvolta portare l'acqua al rubinetto è forse la cosa più facile. Dietro a questa operazione c'è, infatti, un lavoro di progettazione e controllo della qualità dell'acqua, e di recupero delle acque. Specie in questo territorio, le tematiche relative alla qualità dell'acqua per via di inquinanti e tipologie dei terreni, sono stati un problema serio anche in passato. Per questo oggi non possiamo che esprimere apprezzamento a chi ha contribuito a risolvere il problema. C'è stato un susseguirsi di eventi e interventi resi possibili dal concorso di enti e soggetti gestori. Grazie a questo oggi, con l'impianto già in funzione, possiamo dire orgogliosamente che l'acqua è qualitativamente perfetta. Non ci sono, peraltro, molte altri esempi di trattamento di questa tipologia di inquinante. Altri non si sono nemmeno posti il problema. Un punto che va evidenziato e reso noto. inoltre, oggi abbiamo un nuovo depuratore a Castel Giorgio. Tutti interventi ad alto costi anche nella gestione successiva che sono però obbligatori per una attenzione che dobbiamo all'ambiente. Di conseguenza, tutto quello che riguarda l'ambiente non è solo un discorso di economia ma è molto altro. E' bene che questo arrivi al cittadino che è l'utente finale, perché possa valutare giustamente i costi del servizio ed il lavoro di progettazione per quello che c'è ancora da fare. Il nostro piano di investimenti dovrebbe raggiungere i 110 milioni di euro e per questo ci stiamo adeguando a quello che dovremo fare in futuro. Cercando di individuare i settori dove esistono ancora delle carenze".

Roberto Spinsanti Direttore tecnico ATI4 "per un periodo limitato di tempo, il problema dell'arsenico-alluminio ha interessato un territorio e una popolazione numerosa. Le ragioni sono di origine geologica senza effetti antropici di elementi inquinamenti, ragioni geologiche che in questo territorio ci sono sempre state. Per affrontare i noti problemi manifestatisi lo scorso anno, da un lato sono state approntate azioni di emergenza per ripristinare il servizio, dall'altro è stata avviata una attività di programmazione e pianificazione per gli interventi definitivi. E' stato approntato uno studio importante che inizialmente ha messo a confronto gli studi effettuati nel passato, quindi si è passati agli studi di progettazione per nuove captazioni. Ne è risultato un lavoro ben dettagliato che va giustamente valorizzato anche a livello regionale"

"L'acqua è un bene primario ha dichiarato Leopoldo Di Girolamo Presidente di ATI 4 concludendo i lavori - il referendum ci ha detto che i cittadini vogliono che questo bene vada conservato nel patrimonio pubblico e che il pubblico ne detenga la proprietà, seppure nella forma pubblico-privata. Tale patrimonio oggi è gestito dal punto di vista della programmazione degli interventi, della messa in sicurezza delle nostre reti e del miglioramento della qualità del bene ambiente. Questo è possibile attraverso una unione di Comuni che è poi l'ambito territoriale integrato. Sono cioè i comuni stessi che decidono dove intervenire. Questo è l'aspetto fondamentale, come dimostra lo studio di dettaglio che è stato elaborato. La possibilità di realizzare altri interventi di ammodernamento delle rete in tutta la sua struttura ed estensione ce la può dare solo la solidarietà fra amministrazioni locali che, da sole, non sono più in grado di affrontare e fare investimenti di tale portata. E' proprio questa solidarietà che permette investimenti ed interventi di questo tipo, un modello solidaristico che andrebbe replicato per altre situazioni. Pur con la riduzione delle risorse, da parte nostra continueremo a portare a termine il percorso che si è delineato finora, in modo da dare una soluzione strutturale importante a questo territorio per quel che riguarda la fruizione collettiva del patrimonio naturale dell'acqua. Solo mettendosi insieme per costruire progetti integrati, le Pubbliche Amministrazioni possono oggi lavorare e dare servizi adeguati ai cittadini".

A conclusione della giornata, a Castelgiorgio in piazza Anne Frank, è stata inaugurata la fontana di acqua pubblica frizzante recentemente installata. In questo caso, il distributore di acqua alla spina permette di prelevare dalla fontana pubblica acqua refrigerata, naturale e frizzante. Grazie a questo impianto, i residenti di Castel Giorgio possono rifornirsi di acqua a costi quasi azzerati: 5 centesimi per ogni litro e mezzo di acqua (ad esempio, ipotizzando un consumo giornaliero di una cassa di acqua per una famiglia media di quattro persone, è possibile risparmiare circa 600 euro l'anno). La fontanella rientra nel progetto regionale dei percorsi innovativi finalizzati a ridurre la produzione dei rifiuti alla fonte, da attuarsi su tutto il territorio regionale allo scopo di contenere la produzione dei rifiuti da imballaggio e valorizzando l'acqua pubblica dell'acquedotto.

ATI4, gli interventi nell'Orvietano

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