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Vertice in Provincia per la situazione del Parco Urbano del Paglia dopo le esondazioni del fiume

venerdì 10 dicembre 2010
Vertice in Provincia per la situazione del Parco Urbano del Paglia dopo le esondazioni del fiume

La situazione del dopo maltempo e dei danni provocati dalle esondazioni del Paglia del 5 e 6 gennaio 2010, aggravati ulteriormente dalla piena dei giorni scorsi, sono stati affrontati oggi presso la sede di Palazzo Bazzani, nel corso della riunione della terza commissione provinciale, alla presenza dell'Assessore all'Ambiente e Protezione Civile, Fabrizio Bellini e dei rappresentanti tecnico-istituzionali del Comune di Orvieto: Felice Zazzaretta, Assessore ai Lavori Pubblici, Mario Angelo Mazzi, Dirigente del Settore Tecnico Manutentivo, Giuliano Santelli, Responsabile della Protezione Civile comunale e dell'Intercom, Mario Gaddi, responsabile dei volontari di Protezione Civile. Riunione allargata alla partecipazione del presidente di Assocave Roberto Biagioli, del Presidente di Assoindustria/Orvieto Danilo Mira e Laura Bizzarri di Confindustria Terni.

"Nel corso dell'incontro - riferisce l'Ing. Mario Mazzi - è stato fatto il quadro finanziario dei danni subiti dal nostro territorio da gennaio scorso, fino all'ultima esondazione di due settimane fa. Complessivamente 6 milioni e 500 mila euro di cui: 4,5 milioni di euro legati ai potabilizzatori dell'acqua installati ad Orvieto e Porano all'inizio dell'anno per la nota emergenza legata alla presenza dell'alluminio e per le opere effettuate a Castelgiorgio e Castelviscardo, oltre ai costi di approvvigionamento alternativo dell'acqua in quel periodo a favore dei cittadini.

Altri 700 mila euro circa riguardano, invece, i danni subiti dalle infrastrutture pubbliche e private, somme per le quali nel gennaio 2010 da parte della Regione era stato chiesto lo stato d'emergenza, non ancora dichiarato dal governo. Per questa nuova emergenza avvenuta nel mese di novembre, le schede tecniche ancora provvisorie per i Comuni di Orvieto, Castelviscardo, Castelgiorgo, Allerona e Ficulle ci danno una somma di 600 mila euro per le infrastrutture pubbliche. Mentre i danni ai privati sono per ora di 450.000 euro. Per questi ultimi eventi il Comune di Orvieto ha già chiesto lo stato di calamità esteso ad altri comuni dell'Intercomunale di Protezione Civile".


"Da parte nostra - dice l'Assessore Felice Zazzaretta - abbiamo ribadito l'esigenza di costituire un gruppo di lavoro che abbia operatività in tempi celeri. La tempestività infatti è un elemento essenziale per definire in modo concreto quali sono gli interventi immediati da realizzare per impedire che dovesse accadere un'altra esondazione. Al riguardo, prendiamo atto positivamente della disponibilità della Provincia e dell'Assessore Bellini che ha convenuto sulla necessità di intervenire subito, trovando - anche in considerazione della sempre crescente esiguità delle risorse pubbliche - forme di cooperazione con Assoindustria e Assocave all'interno di un progetto mirato che la Provincia si è impegnata a studiare. In questo senso è stata nominata e coordinata dalla Provincia una commissione di lavoro nella quale stanno la Provincia stessa, la Regione, il Consorzio di Bonifica Valdichiana Romana e Val di Paglia e i comuni dell'area interessata dall'ultima emergenza. Quanto invece all'emergenza che dovesse mai ripetersi, con l'approvazione fatta ieri dal Comitato Tecnico provinciale, ora esiste finalmente la struttura dei Presidi Idraulici che entrano a pieno titolo nella gestione delle emergenze".

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