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Soddisfazione degli Amici della Terra per la sentenza del Tar sul ricorso Comune-Sao. L'associazione legittimata ad agire

giovedì 12 febbraio 2009

Sono soddisfatti, i membri dell'associazione "Amici della Terra", per l'esito del ricorso al TAR in merito all'accordo Comune-SAO. Infatti, anche se nel merito la sentenza dei giudici del tribunale amministrativo respinge le varie eccezioni addotte dall'associazione ad esclusione della parte riguardante i due capannoni all'interno della discarica che, nell'accordo, venivano ceduti a SAO senza il necessario bando di gara, al tempo stesso la sentenza respinge le eccezioni del Comune di Orvieto e della SAO sulla legittimità e l'interesse a ricorrere dell'associazione.il Tar dell'Umbria con la sentenza n 229 del 2008 ha respinto le eccezioni presentate dal Comune di Orvieto e dalla SAO SpA volte a dimostrare la pretesa insussistenza della legittimazione processuale e dell'interesse ad agire in capo all'associazione locale degli Amici della Terra.il Tar dell'Umbria con la sentenza n 229 del 2008 ha respinto le eccezioni presentate dal Comune di Orvieto e dalla SAO SpA volte a dimostrare la pretesa insussistenza della legittimazione processuale e dell'interesse ad agire in capo all'associazione locale degli Amici della Terra.

"Il TAR ha riconosciuto entrambi i diritti all'associazione - comunica con una nota stampa la Presidente dell'associazione, Monica Tommasi - ed in particolare la piena legittimità ad agire a difesa degli interessi di cui è portatrice. Il TAR, inoltre, ha parzialmente accolto il ricorso, in particolare annullando la parte della delibera del marzo 2008 riguardante la cessione dei beni immobili di proprietà comunale, declinando parzialmente la propria giurisdizione per il resto delle questioni dedotte in giudizio. Gli Amici della Terra ritengono che questa sentenza, dissipando definitivamente ogni dubbio sulla piena legittimazione dell'associazione alla tutela dell'ambiente anche in sede giurisdizionale, sia una grande vittoria e proseguiranno nella loro azione in tutte le sedi competenti".

Di fatto, rispetto alla cessione dei due immobili all'interno della discarica, prima del perfezionamento dell'accordo, previsto per il 31 dicembre 2008, il Comune di Orvieto ha provveduto - sia pure tardivamente, come la stessa sentenza sottolinea - alla gara ad evidenza pubblica, svoltasi il 7 novembre 2008 e andata deserta.

Oltre alla cessione dei due capannoni, l'accordo nel suo complesso prevedeva il trasferimento della titolarità dell'autorizzazione all'esercizio degli impianti delle Crete a favore di SAO-Acea, la partecipazione del Comune al 3% del capitale sociale della società, la sponsorizzazione di Umbria jazz winter da parte di SAO-Acea e la corresponsione al Comune di un importo complessivo di 402mila euro a titolo di definizione delle reciproche partite di debito/credito dei rapporti in essere.

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