ambiente

Cave in Umbria. Secondo l'assessore Bottini non sono fondate le preoccupazioni degli operatori del settore: soddisfatto il fabbisogno degli impianti e delle industrie ubicate sul territorio regionale.

giovedì 21 giugno 2007
In merito ad alcune dichiarazioni di operatori dell’attività estrattiva in Umbria sui dati dell’Osservatorio dei Materiali Inerti, l’assessore regionale all'Ambiente Lamberto Bottini ha diffuso una dichiarazione che ci sembra interessante segnalare: “Recentemente - afferma l'assessore - sono stati presentati alla riunione dell’Osservatorio Regionale dei Materiali Inerti i dati relativi all’attività di cava, aggiornati al 31 dicembre 2006. In alcune prese di posizione pubbliche conseguenti a tale riunione, da parte degli operatori sono state espresse riserve e preoccupazioni circa le prospettive del settore nella nostra Regione. A tal proposito è importante ribadire che la Regione continua ad avere grande attenzione e rispetto del lavoro degli operatori del settore, ma analoga e crescente attenzione la riserva al rispetto dell’ambiente e del territorio, con particolare riguardo alla compatibilità ambientale di attività tanto impattanti". " In tale ottica - continua Bottini - la Regione Umbria sta completando la ricognizione dei luoghi delle cave dismesse. Nel pieno rispetto delle finalità di legge si stanno verificando le condizioni morfologiche, ambientali e paesaggistiche delle singole aree di cava dismessa. È un lavoro importante che presto sarà presentato ai Comuni dai quali ci si aspetta un importante contributo. Nella grande maggioranza dei casi si tratta di piccole cave ormai pressoché interamente riambientate. In misura rilevante le condizioni morfologiche e ambientali fanno ritenere non necessario realizzare ulteriori interventi: la ripresa dell’attività estrattiva da vecchie e piccole cave dismesse che non costituiscono tracce incompatibili con il paesaggio circostante, deve essere considerata alla stregua dell’apertura di una nuova cava e perciò deve essere assoggettata ai vincoli ostativi previsti dalla legge e dal piano cave". "Per quanto riguarda i dati relativi alle produzioni - continua l'assessore - è stato evidenziato che il fabbisogno degli impianti e delle industrie ubicate sul territorio regionale è stato soddisfatto per tutte le categorie o tipologie di materiali di cava. La attività di monitoraggio in corso ci consentono di affermare che ci sono tutte le condizioni affinché gli operatori possano programmare la propria attività con la necessaria certezza”.

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