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Lavori alla ex Smef: compatibili con il paesaggio ma effettuati senza la necessaria autorizzazione. Verrà emessa sanzione pecuniaria

venerdì 18 maggio 2007
Sembra concludersi, con la risposta dell'assessore regionale all'ambiente Bottini all'interrogazione presentata dal consigliere regionale dei “Verdi e Civici” Dottorini, la vicenda sui lavori effettuati alla ex Smef che per alcuni mesi ha scaldato gli animi. Posta all'attenzione della cittadinanza e delle istituzioni da alcuni cittadini, dal gruppo consiliare di Altra Città e dal consigliere di Sinistra Critica Giancarlo Imbastoni, la vicenda ha insistito per svariato tempo sia sul fatto che la Guardia di Finanza stava agendo senza tutte le necessarie autorizzazioni, sia su quello che l'istituzione comunale, e in particolare l'assessore all'Ambiente e all'Urbanistica Nazareno Desideri, non si preoccupava di approfondire le necessarie verifiche. Nel verbale dell'istruttoria della conferenza dei servizi di Ministero delle Infrastrutture, Regione Umbria e Soprintendenza BAPPSAE Umbria effettuata il 23 marzo 2007, che l'assessore Bottini fornisce, si esprime in pratica parere favorevole sulla compatibilità paesaggistica delle opere realizzate alla ex Smef, compreso il taglio dei pini che tante polemiche ha suscitato, ma si sottolinea, al tempo stesso, che le stesse sono state eseguite senza la necessaria autorizzazione della Soprintendenza competente, come invece fissa l'art. 146 del Dlgs 42/2004. Nello stesso verbale si stabilisce che verrà pertanto emessa la prevista sanzione pecuniaria. Dunque, “questa risposta e questo provvedimento smentiscono clamorosamente – afferma il presidente di Altra Città Andrea Scopetti - quanto affermato dal Sindaco Mocio e dall'Assessore Desideri nei mesi scorsi”, ossia che tutto stava avvenendo secondo le regole.

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