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Torna a scaldare gli animi la variante di Porano prevista nel nuovo PRG. Secondo il Comitato 'Porano così com'è' un'opera impattante che non risolve il problema

domenica 14 gennaio 2007
Riprende la sua attività il Comitato “Porano così com’è”, preoccupato dalle anticipazioni sulla futura viabilità del comune esposte alla cittadinanza dal Sindaco Enrico Brugnoli, a fine novembre, in occasione della presentazione del nuovo PRG. Il Comitato - nato nel 2005 in seguito alle voci che circolavano sull’intenzione di inserire nel nuovo Piano Regolatore Generale una strada di scorrimento a due corsie davanti alla veduta dell’antico borgo per ovviare a una strettoia di circa 50 metri di via Mazzini, l’arteria che immette nel paese e scorre nel centro storico – torna a far sentire la sua voce con una nota stampa. “Il Sindaco aveva all’epoca risposto al Comitato – si afferma nella nota - che il Comune non aveva adottato alcun atto amministrativo in merito a questa ipotetica variante, aggiungendo che considerava 'pure fantasie' le voci di aver indicato ai tecnici preposti alla redazione del nuovo Piano Regolatore di inserire un tracciato di questo tipo. Aveva inoltre rassicurato personalmente la delegazione del Comitato che mai avrebbe consentito di deturpare il paesaggio con una nuova strada di scorrimento proprio davanti al vecchio paese”. “Purtroppo queste promesse non sono state mantenute – aggiunge il Comitato - e la strada è risorta, tranne un piccolo tratto, come è stata pensata un anno e mezzo fa”. “Il fatto più sconcertante – si afferma ancora - è che tale strada, da costruire distruggendo alberi, uliveti, coltivazioni e giardini, non risolve affatto il problema primario: togliere, cioè, il traffico dei pendolari della Porano nuova e delle limitrofe zone viterbesi (Lubriano e Bagnoregio) da questo intatto coacervo di case medievali. Al contrario, si vuole incanalare il traffico in entrata e in uscita dal paese nel bel mezzo delle zone abitate, sia a monte che a valle. L’impatto ambientale (quello acustico per primo ) sarebbe devastante: per costruire la strada in elevazione, al fine di superare i dislivelli della geologicamente dissestata zona del Pisciarello, si deve addirittura erigere un ponte alto 6 metri proprio davanti alle case del vecchio borgo”. Pare che per giustificare questa discussa variante, il Comune invochi un tracciato di circa 100 metri già inserito nel vigente PRG: “Solo un tratto di penna – afferma il Comitato – che aveva lo scopo di fare transitare esclusivamente i pochi veicoli del Comune sino ad un ipotetico, e in ogni modo mai costruito, garage comunale seminterrato, che non avrebbe comunque previsto alcuna opera d’arte (muri, ponti ecc.), seguendo, peraltro, le quote naturali del terreno. In ogni caso la strada non esiste, perché non si è mai costruito tale garage, ed è grottesco farla ora passare per esistente”. “Purtroppo, in quell’Agosto 2005 durante un colloquio – conclude la nota stampa del Comitato “Porano così com’è” - il Sindaco scartò qualsiasi altra alternativa proposta per bypassare il paese e risolvere il problema del traffico. Considerando la pervicacia con cui difendono l’infelice idea della nuova strada, tenendola tra l’altro ben nascosta e negandola ufficialmente per più di un anno, gli amministratori di Porano dimostrano purtroppo una ferrea volontà nel volerla attuare”.

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